Dichiarazioni politiche dal secondo congresso mondiale sugli studi matriarcali

State University del Texas – San Marcos 2005

Dichiarazione politica matriarcale

Durante l’ultima giornata di “Società di Pace”, il secondo Congresso mondiale sugli studi matriarcali che si è tenuto nel 2005 alla State University del Texas a San Marcos, è stata redatta una dichiarazione politica. Diverse relatrici e molte fra le ed i  partecipanti hanno espresso le loro idee su come creare alternative concrete e soluzioni pratiche al sistema patriarcale di sfruttamento, nonché un elenco di passi da intraprendere per promuovere la rinascita di società pacifiche. Questa dichiarazione mette in rilievo il significato politico del congresso precedente (Lussemburgo 2003) e sugli Studi Matriarcali moderni.
 
Qual è il significato di una politica matriarcale

Heide Goerttner- Abendroth (Germania)
In che cosa consiste una politica matriarcale? Innanzitutto è una politica che si basa sugli studi matriarcali moderni, con lo scopo di creare un’economia egualitaria e una società pacifica. Il modo in cui farlo ci viene mostrato con chiarezza dalle società matriarcali, i cui modelli sono sopravvissuti per millenni. La loro economia, politica, organizzazione sociale e la loro spiritualità sono strettamente connesse, e il loro scopo è di mettere a disposizione di tutti una buona vita.
Economicamente, l’insegnamento dei matriarcati è volto a sviluppare una nuova economia di sussistenza, basata su unità locali e regionali. Si tratta di un’economia autosufficiente che crea circoli di dono. Le donne sono i pilastri di queste strutture economiche. Organizzarsi in regioni sotto la guida delle donne è il cammino da intraprendere per arrivare a un’economia matriarcale.
A livello sociale, dai matriarcati impariamo in che modo creare e sostenere comunità basate sulle affinità. Si fondano partendo da un rapporto spirituale- filosofico tra i membri, che li fa sentire sorelle e fratelli per scelta.
Formano un matriclan simbolico, perché questi clan sono iniziati, creati e guidati dalle donne. I fattori essenziali sono i bisogni delle donne e dei bambini, che rappresentano il futuro dell’umanità. Gli uomini sono integrati come membri alla pari.
A livello politico, il principio matriarcale del consenso è di fondamentale importanza per una società davvero egualitaria. È altresì la base su cui costruire nuove comunità matriarcali. I matriclan simbolici sono quelli che davvero prendono le decisioni, anche se il principio del consenso può essere allargato sia su un piano locale che regionale.
A livello culturale, l’insegnamento dei matriarcati è di lasciarsi alle spalle tutte le religioni gerarchiche che pretendono di possedere l’unica verità. Al contrario, è necessario considerare il mondo come sacro, amarlo e proteggerlo perché tutto nel mondo è divino.
La spiritualità matriarcale comprende anche la tolleranza matriarcale: nessuno deve “credere” a nulla. Non ci sono dogmi, ma solo la partecipazione alla continua e sfaccettata celebrazione della vita nel suo manifestarsi nel mondo visibile.
In questo modo possiamo creare dei “modelli matriarcali” che costituiscono gli elementi  di una nuova società umana.
 
Dichiarazione politica collettiva (letta da Genevieve Vaughan)

La politica matriarcale internazionale si erge contro la supremazia omologante del capitalismo patriarcale dei bianchi e contro la globalizzazione della miseria. Sostiene l’uguaglianza, la diversità e l’economia del cuore. In tutto il mondo esistono ancora molte società matriarcali: propongono un modello che sostiene la vita in alternativa al capitalismo patriarcale che invece la depreda.
Il movimento per preservare le varie culture etniche dovrebbe riconoscere la specificità e l’importanza dei matriarcati e i contributi che queste società danno all’integrità e al benessere del mondo. Invece esse hanno subito l’attacco di un’ondata dietro l’altra di colonizzazione. Ad esempio, la WalMart sta posizionandosi nello Juchitàn, dove i mercati controllati dalle donne e inseriti in reti di relazioni e pratiche che sostengono la vita saranno soppiantati e cancellati. Nascosto dietro la maschera  dello sviluppo, questo colonialismo economico inganna la gente con la falsa promessa di posti di lavoro e di una vita migliore, affinché rigetti i preziosi risultati culturali che ha raggiunto.
Nel rispetto reciproco e onorando la nostra diversità ci rivolgiamo a tutte le donne perché si  impegnino con il loro attivismo a preservare i matriarcati esistenti e a riconoscersi come popoli matriarcali presi nella trappola del capitalismo patriarcale.
Rifiutiamo le linee politiche governative e imprenditoriali che espropriano la popolazione della sua eredità spirituale ed economica, inclusa la preziosità del suo linguaggio indigeno. Il patriarcato capitalista sta infrangendo le leggi di Madre Natura, invadendo i luoghi sacri e saccheggiando la biodiversità che è stata, sotto la gestione dei popoli indigeni, fonte della loro stessa sussistenza  per millenni. Affermiamo che è un atto morale respingere ed eliminare il grano geneticamente modificato, e siamo solidali con le nostre sorelle di tutte le parti del mondo nel promuovere un’etica matriarcale che riconosca e respinga le menzogne del patriarcato, menzogne che mistificano lo sfruttamento in umanità, e il seminar morte in vita. Noi  conosciamo la differenza.
 
Il punto di vista delle studiose e studiosi internazionali del matriarcato

Le affermazioni riguardano:
  • lo sviluppo degli studi matriarcali moderni come nuova scienza sociale in grado di comprendere la visione e di tracciare le linee di una nuova società fondata sulla giustizia e sulla pace;
  • strategie di ricerca per creare ed espandere questo nuovo paradigma e, nello stesso tempo, per formare una comunità scientifica alternativa tramite la collaborazione e il lavoro in rete;
  • programmi per l’insegnamento futuro; per esempio, l’introduzione di questo nuovo campo del sapere nelle scuole, nei college e nelle università.




Ruxian Yan (Cina)
Nell’antichità l’istinto materno ha forgiato l’umanità. Nel futuro, sarà ancora l’istinto materno a innalzare l’umanità.

Xioaxing Liu (Cina)
L’esistenza di comunità matriarcali attuali dimostra che le persone possono vivere una vita degna e produttiva anche in contemporanea al mondo moderno. Gli studi matriarcali e matrilineari ci aiuteranno a riconoscere e a scegliere un modo migliore di vivere.



















Veronika Bennholdt-Thomsen (Germania)
La globalizzazione economica è un progetto del grande capitalismo internazionale e dei suoi sostenitori per creare in tutto il pianeta un’unica visione del mondo, che dice che è il profitto a sostenere la vita. Gli studi matriarcali sono fondamentali per opporsi a questo rovesciamento dei valori umani. Le loro analisi rivelano i principi sociali che creano e sostengono un’economia etica e una società pacifica, sia nel passato che nel presente. Ci mostrano che aspetto hanno un’economia e una società materna, un mondo materno e come possono essere sviluppati. Sono ancora le donne che fanno i bambini, hanno figlie e i figli hanno delle madri. Ciò garantisce che la compassione e la cura non moriranno mai completamente. Dobbiamo essere comunque coscienti della dimensione di vasta portata sociale, culturale ed economica del materno, così come delle sue contraddizioni intrinseche. Gli studi matriarcali contribuiscono a questo sapere.

Genevieve Vaughan (Italia/U.S.A.)
È importante che negli Studi Matriarcali venga incluso anche il concetto di economia del dono perché ci offre un punto di vista con cui criticare il mercato e il capitalismo patriarcale. Ci spiega anche il valore delle donne come sovrastruttura per una sistema economico alternativo. Noi donne nel capitalismo patriarcale possiamo considerarci matriarche che, pur private delle nostre culture e strutture sociali, continuiamo a praticare l’economia del dono e ad abbracciarne i valori, almeno fino ad un certo punto. Forti di questa capacità, possiamo unirci alle nostre sorelle indigene per lottare contro l’economia dell’odio e del dominio, ovunque e ogni volta che sia possibile farlo.

Claudia Von Werlhof (Germania)
Il patriarcato è nato con la guerra. Con il patriarcato capitalista la guerra è diventata un sistema globale che sta distruggendo la vita sulla terra. Se vogliamo darci la possibilità di costruire una civiltà post-patriarcale dobbiamo fermare il patriarcato espellendolo da dentro di noi. Altrimenti non avremo la forza necessaria per sbatterlo fuori dal mondo.

Carolyn Heath (Inghilterra)
La razionalità (logos) e l’intuizione (mythos) sono due dimensioni complementari della mente. Nel mondo occidentale, si è sacrificata l’intuizione alla razionalità. Devono essere ricondotte all’equilibrio, osservando come sono complementari l’una all’altra in ogni essere umano.
Le popolazioni indigene prive di modelli di gerarchia di genere possono davvero offrire al mondo occidentale un utile modello di società armoniosa, in cui l’equilibrio di potere tra gli uomini e le donne si possa esprimere così: “Non uguale e simile, ma uguale e opposto” (Labouvie-Vief 1994)

Kare Smith (U.S.A./Svizzera)
Gli studi matriarcali moderni sono in debito con le culture matriarcali esistenti. Queste culture sono state create e mantenute per millenni da popolazioni indigene – in mezzo a civiltà confinanti che le hanno minacciate e oppresse. Hanno attraversato enormi difficoltà, sofferenze e tentativi di genocidio mentre cercavano di proteggere e di difendere proprio quelle tradizioni che noi in veste di ricercatrici giudichiamo così importanti per il nostro mondo.
Per adempiere alla nostra responsabilità verso queste culture, le ricercatrici/i dei matriarcati moderni devono prendersi cura e supportare questi popoli, in qualsiasi modo essi stessi suggeriscano.

Cécile Keller (Svizzera)
Gli studi matriarcali moderni ci offrono una nuova prospettiva in diversi campi, come la medicina. La medicina matriarcale tratta le persone in maniera olistica e tiene conto del contesto sociale, del mondo naturale e dello stesso universo. In questo modo la medicina matriarcale contribuisce non solo al benessere individuale, ma a quello dell’intera società.

Peggy Reeves Sunday (U.S.A.)
Le voci dei popoli indigeni devono farsi sentire negli Studi Matriarcali in modo che noi possiamo capire sia l’unità che la diversità delle pratiche, delle strutture sociali e della visione del mondo matriarcali.

Antje Olowaili (Germania)
Madre Terra non ci appartiene. Siamo noi che apparteniamo a questo anfratto del frattale universale perché “lei” ci ha generati, e per questo dobbiamo dividere i suoi frutti con tutti gli esseri umani e gli animali. Condividere è importante perché siamo tutti fratelli e sorelle.
La natura è femmina. È per questo che deve essere protetta, proprio come dobbiamo essere protette noi donne in quanto tali. La natura e le donne sono la stessa cosa. Perciò, una persona che venera Madre Terra rispetta e protegge anche le donne che ne sono il riflesso.

Vicki Noble ([nazionalità ignota])
Sapere dell’esistenza delle società matriarcali del passato ci fornisce le basi biologiche per un’evoluzione umana pacifica organizzata intorno alla donna. Riconoscere l’esistenza di culture matriarcali ancora viventi in questo nostro tempo, rafforza la fede che abbiamo nella natura umana e ci offre il modello alternativo di cui abbiamo tanto bisogno per stimolare il nostro immaginario collettivo. Andiamo avanti con convinzione e coraggio per rompere con la tradizione e creare nuove forme che onorino i processi naturali e il sacro sapere delle donne e della natura.

Susan Carter (U.S.A.)
Questo secondo congresso mondiale mi ha rafforzato nella convinzione che è più importante che mai diffondere nel mondo quanto abbiamo condiviso qui. Attraverso la combinazione delle nostre ricerche accademiche sugli studi matriarcali, le storie personali delle nostre vite vissute all’interno  di società matriarcali ancora esistenti e il nostro profondo e sincero desiderio di rendere manifeste le applicazioni pratiche di questo sapere per un cambiamento sociale a livello globale, possiamo sia come singoli individui che insieme, collettivamente, creare un mondo in cui prosperino tutti gli esseri viventi.

Annette Kuhn (Germania)
Il mio obiettivo principale è dimostrare la continuità del potere delle donne nella storia. Questo compito richiede una ridefinizione di potere in termini matriarcali e un doppio sguardo sulla storia, che sia in grado di valutare il potere creativo, mentale e morale delle donne all’interno del nostro mondo simbolico e sociale, e che tragga le sue informazioni nel retroscena dei tentativi patriarcali di sostituirsi ad esso.

Marguerite Rigoglioso (U.S.A.)
Questo secondo congresso sugli studi matriarcali ci conferma che il matriarcato esiste al giorno d’oggi in quanto struttura sociale reale e valida. La nostra ricerca collettiva sulla storia, la mitologia, l’iconografia e la linguistica ci offre prove sempre più convincenti che il matriarcato è stata la struttura sociale originaria dell’umanità. Data la natura più positiva e più sana del matriarcato come sistema sociale, se paragonato al patriarcato attuale che domina nella maggior parte del mondo, è doveroso far sì che l’insegnamento del matriarcato sia diffuso in maniera globale.

Kaarina Kailo (Finlandia)
Per creare condizioni feconde per società pacifiche post-capitalistiche abbiamo bisogno di mostrare l’orribile sistema incentrato sulla dicotomia onore/vergogna che costituisce l’ancora psicologica per relazioni di genere asimmetriche e violente. Attribuendo onore al controllo violento della vita e della sessualità femminile, questi sistemi sostengono la guerra a l’oppressione. Dobbiamo adottare nozioni matristiche di onore, basate sulla sostenibilità ecologica, sociale, culturale e biologica, sulla circolazione dei doni e sui principi egualitari volti a migliorare la vita delle culture matriarcali, nozioni da adattare ai diversi contesti culturali. Dobbiamo rispondere ai bisogni della Madre Terra.

Paola Melchiori (Italia)
È importante attualizzare le culture matriarcali, con l’intento di identificare quei loro aspetti che potrebbero esserci utili al presente, oggi e in questo mondo. Significa mettere al confronto i loro concetti e pratiche fondamentali con quelli del moderno femminismo, localizzando dove le idee sono compatibili o in conflitto, e sotto quali aspetti. L’unione e il confronto critico tra saperi e pratiche del femminismo, studi matriarcali e quelli delle donne indigene può essere di enorme aiuto per immaginare una nuova società. La particolare invisibilità di questi saperi e pratiche è pari all’importanza che hanno all’interno dei nuovi movimenti sociali, come social forum e movimenti indigeni.

Heide Goettner-Abendroth (Germania)
Nonostante tutte le avversioni per gli Studi Matriarcali moderni, non è più possibile ignorare le loro scoperte. Ci offrono una società ben equilibrata, egualitaria e in buona sostanza pacifica che può esistere facendo a meno delle invenzioni che distruggono la vita, come guerre di conquista e governi di dominatori. Ecco perché sono convinta che il matriarcato avrà successo nella lotta per un mondo più umano.

Il punto di vista delle donne che vivono nelle società patriarcali di tutto il mondo

Jeanne Johnson (U.S.A.)
Andiamocene dal patriarcato un passo alla volta! Ognuna è potente lì dove sta. Che ciascuna di noi  insegni a un’altra.

[Autrice ignota]
Possiamo creare dei circoli di donne. Vuole dire agire per dar vita a momenti d’incontro in tutto il vicinato. Scambiamoci i numeri di telefono così quando qualcuna vuole fare due passi con qualcun’altra, può chiamare. E mentre passeggiamo, possiamo parlare di matriarcato.

[Autrice ignota]
Insegnate alle ragazze che sono divine, continuate a dare altri modelli positivi di femminile.

Annette Kuhn (Germania)
Non credete a quello che c’è scritto nei libri di storia. Insegnate quello che sapete per esperienza diretta. Il matriarcato è la forza che tiene insieme tutte le cose. Se vincesse il patriarcato, scompariremmo. L’economia del dono è alla base di ciò che stiamo facendo. Io sto costruendo il Museo della storia delle donne.

Linda Chistiansen-Ruffman (Canada)
Iniziamo a ricostruire il movimento delle donne. Individuate le più macroscopiche testimonianze di patriarcato nelle vostre comunità e iniziate a contrastarle e accogliete la saggezza di tutti. Notizie, sapere e saggezza sono cose diverse, fate attenzione alla differenza. In Canada abbiamo cominciato a servirci del CEDAW.

Chiquie Estrada (U.S.A.)
Abbiamo una scuola elementare per insegnare ai bambini la responsabilità e l’ecologia. Si usa il metodo Montessori basato sull’amore materno, proprio come nell’economia del dono e proprio come nel matriarcato.

Sally Jaque (U.S.A.)
Vivete localmente, nelle vostre comunità. Fatevi conoscere in queste comunità in modo da poter fare a meno delle istituzioni preposte a sbarrarvi la via per aiutare chi è in una condizione di difficoltà. Incontratevi per elaborare le strategie necessarie per agire, perché questo sarà sempre più necessario adesso che Madre Natura ci parla.

Dona Enriquetas Contreras, Zapoteca (Messico)
Partorire. Ho assistito le nascite per 50 anni. Anche mia nonna era una levatrice e ha avuto ventidue figli. Ha vissuto fino a centoquindici anni e nessuno le ha insegnato a partorire. Parlava la sua lingua di origine. Ho sei bambini  e nessuno mi può dire come partorire. Decidiamo da noi senza essere lo strumento di nessuno. La scienza è una cosa, la coscienza un’altra.
La gente paga il dottore e così loro possono darti la malattia. Ci facciamo visitare e il dottore decide come dobbiamo partorire. Questa cosa viola una regola spirituale. Invito le giovani donne e le loro madri qui, per coinvolgerle nel compito da oggi in poi e iniziare l’insegnamento partendo dal nucleo delle nostre famiglie. Dobbiamo stare bene, sia fisicamente che spiritualmente, per potere offrire qualcosa agli altri. Abbiamo un cuore che batte e una luce divina e siamo connesse al frattale universale intero. Ecco perché ci chiamano “donne”. Questi valori sono così importanti che non si possono comprare in nessuno mercato statunitense. Se cerchiamo una cura per tutte le epidemie, allora dobbiamo lottare contro la peste che ci affligge.
L’importanza di questo incontro è che ognuna di noi, tutte noi ci facciamo tramite per le parole di tutte le donne qui presenti e, in questo modo, trasmettiamo un buon futuro. Possiamo iniziare così il nostro cambiamento. Nessun vicino può riparare ciò che ho di rotto in casa mia. È qualcosa che devo aggiustare io nella mia casa. Ogni interazione è sacra. Le donne sono dei giardini in fiore. Abbiamo bisogno del valore del rispetto.

Grazie a coloro che hanno sostenuto così generosamente entrambi i congressi sugli Studi matriarcali e a quelle che hanno fornito la ricerca di cui si sono avvalsi i congressi. Questi hanno avuto un grande successo. Le conseguenze a breve e lungo termine di questi straordinari eventi non si possono ancora prevedere.
Possa l’esempio delle società matriarcali mostrarci come lasciarci alle spalle il patriarcato e possano le donne ritornare alla guida di società di pace!