Il Serpente Arcobaleno

In Australia, gli Antenati Creatori sono molti e differenti gli uni dagli altri. Ce n’è solo uno in comune su quasi tutto il territorio Australiano: il Serpente Arcobaleno, l’Antenato degli Antenati Creatori.

Gli Antenati Creatori vivevano come la gente delle tribù: cacciavano, amavano, combattevano e quando dormivano sognavano. Quando sognavano accedevano al Sognare e al risveglio si mettevano in marcia per riprodurre fedelmente, in ogni minimo dettaglio, incluso il suono, tutto ciò che avevano visto nel Sognare.

Per creare, gli Antenati Creatori usarono la loro immaginazione, la loro volontà e il loro canto. Si dice anche che essi “cantarono” e "sognarono" il mondo alla vita. Ogni essere da loro creato aveva così un canto e un sogno, quello della sua creazione. E aveva anche la stessa consapevolezza degli Antenati Creatori e i loro poteri magici.

Una volta cantato e sognato il mondo alla vita, gli Antenati Creatori diedero ad ogni elemento creato un nome, in virtù del quale esso esiste.

Con il loro cantare, gli Antenati realizzano il Sognare in Terra. Ma il cantare degli Antenati non è un comune cantare: non è solo melodia ma è un agire corroborato dalla forza del loro intento, della loro volontà e della loro immaginazione, cioè é un atto di grande potere.

Secondo la cultura tradizionale, gli esseri creati dagli Antenati esistono in virtù del loro nome ma se non hanno un nome non esistono. Il nome o suono di ogni creatura, è l'essenza dell'essere che è stata trasformata da energia (sogno) in materia. Non a caso, nel linguaggio tribale, che è onomatopeico, il nome esprime il suono.

La natura originaria di ogni essere è canto e sogno, ovvero suono e luce. È questo quanto insegna anche la scienza moderna, con la teoria dello spettro elettromagnetico, secondo la quale tutto è energia che vibra su diverse frequenze, alcune delle quali sono da noi percepibili come suono e luce. A un certo livello di frequenza, la vibrazione originaria diviene palpabile, cioè diviene materia.

In base alla teoria dello spettro elettromagnetico, le nostre capacità percettive sono estremamente limitate: se la banda dello spettro fosse lunga due metri, la parte percettibile sarebbe un millimetro e dunque il mondo invisibile è di gran lunga più vasto di quello invisibile. Ma è possibile accedere ad ulteriori frequenze e dimensioni modificando la propria consistenza energetica, cosa nota agli Antenati Creatori e alla Gente Saggia delle tribù, cioè agli sciamani.

Secondo gli Aborigeni, l'energia originaria, che si esprime in suono e luce (canto e sogno), è anche consapevolezza. Quando la consapevolezza dell'essere è totale, cioè quando l'individuo si identifica totalmente con la forza creativa originaria, acquisisce consapevolezza totale e quindi potere sull'energia, di conseguenza può creare.

Gli esseri umani moderni, non hanno la consapevolezza degli Antenati perché non sono in armonia con le forze di creazione. E così, possono creare apparecchiature molto sofisticate ma non possono creare come fecero gli Antenati Creatori.

La moderna umanità, con le sue scoperte tecnologiche non corredate da un'adeguata evoluzione interiore, è, in un certo senso come Icaro, che vuole avvicinarsi al Sole indossando ali di cera ma queste si sciolgono, provocando la caduta di Icaro. Se invece le sue ali fossero state potere spirituale, piuttosto che una struttura esterna, non si sarebbero sciolte ed egli non si sarebbe schiantato al suolo.

La natura del Serpente Arcobaleno
Le leggende Aborigene narrano che la gente del Tempo del Sogno, gli Antenati Creatori, erano in completa armonia con le forze di creazione e dunque avevano molti poteri magici, tra i quali quello di creare. I loro discendenti persero questi grandi poteri magici perché non rispettarono la legge tribale, non rispettarono cioè l'armonia della creazione. Solo alcuni mantennero l'antica conoscenza e, a queste persone, note come "gente saggia" o più comunemente come "sciamani", viene affidato il compito di leader della comunità.

Gli sciamani hanno il potere e il sapere degli Antenati Creatori, almeno in parte. Gli Antenati Creatori sono molti e sono tutti diversi, ce n'è solo uno in comune su quasi tutto il territorio Australiano: il Serpente Arcobaleno. L'arcobaleno è energia, luce ma secondo gli Aborigeni è anche un essere consapevole, il Serpente Arcobaleno. Ed è proprio il Serpente Arcobaleno il custode dei poteri magici degli sciamani.

Un Serpente Arcobaleno del Queendland: Goorialla
Una leggenda del Nord Queensland narra che all’inizio del tempo dei tempi, il Tempo del Sogno, la terra era una distesa buia e desolata. Dentro ad essa dormiva raggomitolato su sé stesso Goorialla, il Serpente Arcobaleno, che stava sognando i suoi amici che cantavano e danzavano. Il Serpente Arcobaleno si svegliò all'improvviso e preso dal desiderio di raggiungerli, decise di andarli a cercare. Forò la crosta terreste e ne emerse ma si trovò avvolto nel freddo e nel buio. Il Serpente Arcobaleno vide che non c’era nessuno e si sentì solo.
“Forse ci vedrò meglio dall’alto” pensò. E con il suo respiro formò le nubi, poi vi salì in cima. E vide che non c’era acqua, dunque non poteva esserci vita. Forò allora le nubi con la sua lingua fiammeggiante, gorgogliando con la sua voce di tuono e dalle nubi cadde la pioggia.
Il Serpente Arcobaleno tuonò ancora una volta, soddisfatto della sua opera, poi si mostrò come arcobaleno, nella speranza che i suoi amici lo vedessero e gli venissero incontro. Ma non si vide nessuno. E allora scese dalle nubi e si mise in marcia per andarli a cercare.
Durante il suo percorso il suo pesante corpo solcò la terra, formando il letto dei fiumi e la terra vi si radunò ai lati dando forma a monti e vallate. Laddove si fermò a dormire formò il letto dei laghi e viaggiando sottoterra formò delle gallerie. La pioggia discesa prese a scorrervi.
All’improvviso il Serpente Arcobaleno udì un canto. Si avvicinò e vide che c’era gente che cantava e danzava, cercando di imitarlo. Si rese allora conto di aver trovato i suoi amici ed insegnò loro come indossare delle piume colorate per assomigliargli di più e a danzare e cantare in un modo più appropriato.
Dopo qualche tempo, per motivi che non sono stati tramandati esaurientemente, il Serpente Arcobaleno ingoiò accidentalmente due ragazzi. La gente della tribù gli aprì la pancia per tirarli fuori ma invece dei due giovani ne uscirono due bellissimi pappagallini arcobaleno. Il Serpente Arcobaleno si arrabbiò moltissimo, perché gli era stata tagliata la pancia. E alcune persone, per sfuggire alla sua furia, si trasformarono nel loro totem, cioè in animali, piante e quant’altro e rimasero in quella forma.

In questa leggenda mitologica ci sono due tematiche molto importanti. La prima riguarda l’origine comune di tutti gli esseri: sono tutti umani ma alcuni di loro scelgono di trasformarsi nel loro totem, apparendo come animali, piante ed altro. Essendo tutti umani che si manifestano altrimenti, tutti gli esseri sono nostri fratelli e meritano il rispetto che noi dedicheremmo a nostri simili. L'altro elemento importante è la trasformazione dei ragazzini in pappagallini arcobaleno ad opera del Serpente Arcobaleno: così facendo, li fa divenire simili a lui e ne acquistano formalmente il sapere.

Il Serpente Arcobaleno in Arnhem Land: le Wawilak Sisters
Dunque la natura di tutti gli esseri è comune ma per riscoprirla è necessario essere divorati dal Serpente Arcobaleno ed essere poi rigurgitati in questo mondo: bisogna cioè divenite spirito e poi tornare. Chi è stato divorato dal Serpente Arcobaleno diviene simile a lui.

Il Serpente Arcobaleno è una creatura di grande sapere e di grandi poteri, che usa per insegnare alla gente ma anche per punire. Quando si arrabbia, scatena tremende alluvioni, o sbuca all'improvviso per inghiottire chi l'ha disturbato.

L'inghiottire chi infrange la legge tribale conduce alla rinascita ed è un grande dono rinascere, perché quando la vittima viene rigurgitata e viene estratta dalle viscere del Serpente Arcobaleno, rinasce con le sue doti magiche. Questa è la tematica di uno dei più importanti miti dell’Arnhem Land, quello delle Wawilak Sisters.

In Arnhem Land, sono gli uomini che occupano delle cerimonie e solitamente le donne se ne disinteressano. Ma anche le donne hanno le loro cerimonie, che condividono talvolta con gli uomini. Fra queste, il ciclo cerimoniale delle Wawilak Sisters.

La leggenda delle sorelle Wawilak narra che, nel Tempo del Sogno, le sorelle Wawilak percorrevano il territorio creando, grazie al potere che era contenuto nelle loro dilly bags (borse). Ma furono distratte dagli uomini, i loro fratelli e di conseguenza persero il loro potere. In seguito a questa distrazione, una delle donne rimase incinta. Ma la Legge Tribale non permette rapporti fra consanguinei per motivi ignoti. E così furono allontanate dal campo, accusate di aver avuto rapporti intimi con membri del loro clan. La sorella incinta partorì vicino ad un laghetto. Poi andò a lavarsi ma alcune gocce di sangue caddero nel lago, che era inviolabile, essendo un luogo sacro, anche se le due donne non lo sapevano (bisognerebbe chiedersi perché si considera il sangue della donna dannoso per la sacralità della Natura, laddove la Natura ha scelto proprio la donna per prendersi cura della vita nascente; il mito potrebbe essere stato tradotto erroneamente o potrebbe essere stato tramandato in modo frammentario). E così, quando cercarono di cucinare il cibo che avevano cacciato e raccolto, questi scappava via dal fuoco. Capirono solo allora di aver irritato il Serpente Arcobaleno, che viveva nel lago. Provarono allora a celebrare una cerimonia per placarlo ma questi, arrabbiatissimo, emerse dal lago, in piedi sulla sua coda, era tanto alto che la sua testa toccava il cielo. E mangiò le sorelle ed anche il piccolo. Poi rigurgitò le sorelle, che caddero sopra ad un nido di formiche, le quali, mordendole, le riportarono in vita ma poi le ingurgitò nuovamente.
Le Wawilak Sisters, grazie a questa rinascita, acquisirono il potere di comunicare il loro sapere alla gente, tramite i sogni.

Durante questa cerimonia di iniziazione, viene simboleggiato il salire delle sorelle su un albero, ovvero il Serpente che tocca il cielo, che rappresenta il ponte fra la terra e l'altro mondo, percorrendo il quale gli esseri umani accedono al Sognare e gli dèi (Antenati Creatori), che vi dimorano, scendono in terra per insegnare alla gente.

Il Serpente Arcobaleno e i poteri curativi
La natura del Serpente Arcobaleno è luce e più precisamente è luce consapevole. Siccome la luce genera, il Serpente Arcobaleno è il potere generatore. Senza la luce solare non cresce la vita ma la luce del Sole può anche inaridire la terra, al punto di non permettere la vita. Avendo potere di generare ma anche di bruciare, la luce ha potere sulla vita e sulla morte. E così il Serpente Arcobaleno. Ma la luce ha anche potere rigeneratore, cioè potere curativo, perché è la sostanza dell'essere. Quando la sostanza originaria dell’essere viene alterata, può essere rigenerata dalla luce, purché si tratti di luce originaria. Essendo questo genere di luce, il Serpente Arcobaleno è il custode dei poteri curativi.

Il Sole ha il potere del Serpente Arcobaleno ma non è il Serpente. Il Serpente Arcobaleno, diversamente dal Sole, governa le acque e i movimenti tellurici, oltre che tutti cicli. Anche la terra, l'ambiente, ha il potere del Serpente Arcobaleno, che è quello di rigenerarsi. Il Serpente Arcobaleno è infatti nella terra così come nel Sole.

Oltre ad essere il potere generatore e rigeneratore, il Serpente Arcobaleno è un severo maestro che usa i suoi grandi poteri per insegnare alla gente e per punire chi viola la legge tribale. È insomma un essere molto potente, molto temuto e molto rispettato, non a caso si tengono molte cerimonie in suo onore. Fra le tante, la cerimonia di iniziazione dei ragazzi all’età adulta. Durante questa cerimonia il Serpente Arcobaleno li inghiotte simbolicamente. Vengono poi “trovati” o “recuperati” dai membri della tribù e si dice allora che sono rinati ad una nuova vita. Nella storia di cui sopra, il rinascere ad una nuova vita dei ragazzini è rappresentato dal loro divenire pappagallini arcobaleno.

La cerimonia di iniziazione dei ragazzini all'età adulta è molto importante perché segna il momento in cui essi non staranno più con le donne e con la bambine ma verranno considerati dei veri uomini e quindi verranno educati dagli uomini alla legge tribale e potranno andare a caccia con loro. Nella società aborigena, le donne e gli uomini hanno compiti sociali e prerogative cerimoniali diverse. E così, se i giovani uomini crescessero con le donne, imparerebbero le faccende da donne e questo non è il loro ruolo. Per le per le giovani donne invece non è necessaria alcuna cerimonia: la loro introduzione all'età adulta avviene per mano della natura, con la comparsa del ciclo femminile. Questa naturale condizione femminile, il ciclo e la conseguente capacità di procreare, sottolinea la naturale appartenenza della donna al Serpente Arcobaleno e di conseguenza alla natura, cioè alla terra, che come la donna genera ed accudisce le sue creature. Siccome le donne appartengono per natura al Serpente Arcobaleno, la giovane donna non ha alcun bisogno di essere mangiata del Serpente Arcobaleno per divenire simile ad esso, come accade ai giovani uomini. Lo è già.

Gli Antenati Creatori spesso viaggiano in coppia e sono allora rappresentati da due fratelli o da due sorelle: uno impersonifica la stagione secca, l’altro quella umida. Sono cioè di carattere opposto e per questo motivo sono spesso in contrasto ma sono fratelli o sorelle, perché la stagione secca e la stagione umida, nonostante siano profondamente diverse, sono complementari ed inscindibili.

Il carattere di questi due Antenati fratelli o sorelle è simile a quello delle due stagioni aborigene. Gli Aborigeni non considerano quattro stagioni ma due: quella secca (inverno) e quella umida (estate). La stagione secca è calma, stabile, affidabile ed il costante bel tempo favorisce la celebrazione di cerimonie, la raccolta di cibo e la caccia. Me se il bel tempo durasse troppo a lungo la terra si inaridirebbe. Ed allora arriva la stagione umida, che è folle, perché con le sue grandi piogge, talvolta folli (cicloni), porta un grande mutamento al paesaggio, favorendo la rigenerazione.

Gli Antenati che creano in coppia impersonificano le due stagioni e come queste sono in contrasto ma sono anche inscindibili. Questi Antenati non possono mutare la loro natura, come non possono mutare l'alternanza stagionale. C'è soltanto un essere che può mutare l'alternanza stagionale, o addirittura invertire il ciclo delle stagioni: il Serpente Arcobaleno. Può mutarle perché è l'essere che ne governa l'alternanza, governando tutti cicli: stagionale, vitale, mestruale. Ed ovviamente esso non muta le stagioni a suo favore né a suo capriccio, perché ha una grande consapevolezza della totalità dell'essere, cioè dello Spirito, perché che esso stesso è lo Spirito.

Come abbiamo visto nel capitolo precedente, secondo la cultura tradizionale tutti gli esseri condividono la stessa origine e la stessa consapevolezza. Tramite questa comune origine tutto è correlato e questo fa sì che gli esseri siano tutti responsabili gli uni degli altri. È per via di questa comune origine che chi arreca danno all'ambiente naturale arreca danno a sé stesso. La cultura tradizionale vuole che chi viola la legge tribale, arrecando danno all'ambiente naturale, venga severamente punito. Se non se ne occupano i membri della tribù, se ne occupa il Serpente Arcobaleno, inghiottendo il colpevole o causando tremende alluvioni. Ma potrebbe anche mutare il ciclo delle stagioni. Le leggende che riguardano il Serpente Arcobaleno sono molto interessanti. Fra quelle rimaste scevre dall'influenza del Cristianesimo vi sono i miti dell'Arnhem Land e del Western Australia.

In Arnhem Land si narra che fu la Grande Madre Serpente Arcobaleno a depositare in terra gli Antenati Creatori che custodiva nel suo grembo. Come il Serpente Arcobaleno, questi antichi esseri avevano una grande consapevolezza e grandi poteri magici, tanto che potevano assumere qualunque forma desiderassero. Ma la Grande Madre Serpente Arcobaleno era insoddisfatta delle sue creature e causò una tremenda alluvione, al culmine della quale li inghiottì tutti nuovamente, per poi depositarli ancora in terra nelle forme che conosciamo oggi. Dopodiché fece crescere due uova nel suo corpo, dalle quale nacquero un Serpente Arcobaleno maschio ed una femmina. Il primo andò in giro con la madre per forgiare il territorio ed insegnare, mentre la seconda preferiva occuparsi della sua dimora e dar vita a tanti bambini.

Gli Antenati erano mezzo uomo e mezzo animale?
Le leggende dell'Arnhem Land narrano che gli Antenati Creatori, depositati in terra dal Serpente Arcobaleno, erano metà uomo e metà animale, o pianta, o altro. E qui non si allude ad esseri mitologici fantastici e mostruosi ma all'appartenenza totemica: l'essere metà qualcos'altro indicava che incorporavano il principio vitale di un'altra specie vivente. In sostanza, ogni individuo ha una stretta corrispondenza con un altra specie vivente, tanto che ne conserva anche certi tratti caratteriali e di questa è il custode.

E così, nel Tempo del Sogno c'era solo gente sulla terra, gente che poteva assumere qualunque forma desiderasse. Ciò che cambiava nel mutare forma degli Antenati era comunque soltanto l'aspetto esteriore: anche se assumevano un'altra forma la loro consapevolezza non mutava. Non a caso nelle storie tradizionali si ritrovano spesso animali che si comportano come umani.

Il Serpente Arcobaleno e l’uomo moderno
In Australia ci sono molti Serpenti Arcobaleno e sono maschi, femmine, oppure entrambi. Esistono anche uova di Serpente Arcobaleno. La sua voce è il tuono, la sua lingua fiammeggiante il fulmine, il suo respiro forma le nubi. Quando è contento dona le piogge che permettono a tutti esseri di dissetarsi ed alla terra di rianimarsi dopo la stagione secca, permettendo la sopravvivenza. Ma se qualcuno lo disturba alterando la creazione o facendo rumore accanto al luogo dove riposa, si arrabbia moltissimo e sbuca all’improvviso per inghiottire che l’ha disturbato. Se c’è molta gente da punire invece scatena tremende alluvioni.

Durante la vigilia di Natale del 1974 un tremendo ciclone, Tracy, rase a terra la città di Darwin. Fra gli Aborigeni si mormora che fu il Serpente Arcobaleno a causare un simile disastro: si era arrabbiato perché i bianchi stavano rovinando la sua terra. È per questo che ha causato danno proprio alla vigilia di Natale, che è una festività dei bianchi.

Il danno arrecato dalla sua ira fu tale che decise di non arrabbiarsi più tanto, almeno per un po’. Ora si è ritirato nella sua dimora e si occupa soltanto delle faccende della sua gente, gli Aborigeni, lasciando i bianchi al loro destino. È questa una sorte ben peggiore di una tremenda alluvione: significa imparare seguendo la via più lunga e dura, senza ricevere aiuto, né consiglio, né conforto. L'uomo bianco al momento non se ne preoccupa ma quando la Terra di Arnhem si sarà completamente inaridita a causa delle ferite che le infligge ogni giorno la vita sarà molto dura e non ci sarà alcun Serpente Arcobaleno ad alleviare lo sconforto. Non è un'ipotesi tanto remota, perché la siccità già avanza.

L'alterare l'armonia naturale suscita l'ira del Serpente Arcobaleno
La ricchezza dell'Arnhem Land è costituita principalmente del Kakadu National Park. Il Kakadu è una riserva naturale di duemila chilometri quadrati, che possiede una grande varietà di piante e di animali: oltre mille diverse essenze, cinquanta specie di mammiferi, settantacinque tipi di rettili, millecinquecento forme differenti di farfalle e duecentottanta varietà di uccelli animano questo luogo di sogno. Ed è anche uno straordinario museo archeologico, in cui le tracce della presenza umana rimandano alla notte dei tempi. Sono cinquemila i siti all'interno del Parco in cui è possibile ritrovare, nelle testimonianze rupestri aborigene a carattere rituale, i segni della stratificazione tracce umane nel tempo. Accanto ai dipinti di animali estinti si trovano infatti raffigurati i primi europei, ritratti con i loro fucili.

Il Kakadu è territorio aborigeno. È stato loro restituito in seguito ad un Land Claim. Essendo territorio aborigeno, è sotto la responsabilità e gestione degli Aborigeni locali ed è area di conservazione di flora e fauna. La legge australiana prevede che le aree di conservazione non possano essere alterate. Ma all’interno del Kakadu c’è un tesoro, l'uranio, che viene attualmente estratto e lavorato dalla compagnia E.R.A. (Energy Resources of Australia) nella miniera Ranger.

Il territorio su cui sorge la miniera Ranger appartiene tradizionalmente alla tribù Mirrar ma non può essere loro restituito perché vi sono interessi economici prevalenti. In sostanza, il territorio su cui sorge la miniera è territorio aborigeno ma non lo è legalmente. Non essendo considerato legalmente territorio aborigeno non è nemmeno area protetta. E dunque, secondo la legge australiana, non c’è nulla di illegale nell’alterarlo con le attività della miniera.

Accade però che l’estrazione e lavorazione dell’uranio, che avviene in territorio che legalmente non è considerato aborigeno, avvelena l'Alligator River, il fiume che attraversa il Kakadu.

E di conseguenza avvelena anche il territorio circostante, cioè avvelena il Kakadu National Park, che è territorio aborigeno e area di conservazione. Molti sono i casi di cancro nella zona e frequenti sono morie di pesci ed uccelli. Ma nonostante l'avvelenamento sia evidente non risulta, dal momento che, secondo le rare rilevazioni effettuate, i parametri da rilevamento dell'inquinamento da uranio rientrano nella legalità. E quindi l'attività della miniera non viene fermata.

Il Kakadu National Park è stato dichiarato Patrimonio dell'Umanità nel 1981. Nel 2000 il Comitato per il Patrimonio dell'Umanità dell'UNESCO ha dichiarato il Kakadu "Patrimonio dell'Umanità in pericolo", a causa dell'estrazione di uranio.

Ed ha precisato che la Ranger Mine ha violato le sue regole ambientali in ben novantasei punti. Ma il governo federale considera l'estrazione di uranio "nell'interesse del paese". E così ha autorizzato la ERA ad aprire un secondo sito minerario nel Kakadu, a Jabiluka, che è in progetto fin dal 1982 e sarà probabilmente operante nel 2016. Pare che l'effetto cumulativo delle miniere Jabiluka, Ranger e della futura Koongarra, che è ancora in progetto, potrebbe effettivamente distruggere il valore di patrimonio dell'umanità del Parco.

La tribù locale dei Mirrar ha vie dei canti e luoghi sacri in tutto il Kakadu, incluse le aree concesse in sfruttamento minerario dal governo alla ERA. I Mirrar sostengono che "l'attività mineraria inerente al permesso della miniera di Jabiluka presenta il pericolo di genocidio per la tradizione culturale vivente" avendo impatto su "raccolta di cibo, cerimonie, legge tradizionale, connessione spirituale e sistema politico sociale".

Inoltre i custodi tradizionali del parco sono stati ignorati al tempo di decidere a proposito delle miniere. Il motivo addotto dallo Stato è che i Mirrar sono stati ampiamente ricompensati per la perdita del loro territorio e quindi non hanno più voce in capitolo. Questo è infatti quanto prevede la normativa sui Land Claim.

Insomma, non c'è da stupirsi se il Serpente Arcobaleno si è arrabbiato, dal momento che l'uomo bianco sta avvelenando la sua terra.

Considerando che l’inquinamento da uranio richiede duecentoquarantamila anni e che è velenoso per la natura così come per l'uomo, viene da chiedersi come sia possibile che esistano in tutto il mondo leggi lo rendono legale. La risposta è semplice: uranio significa denaro. E gli interessi economici, nel mondo civilizzato, vengono quasi sempre anteposti al buon senso, perché il denaro è potere ed entrambi affascinano tremendamente gli uomini. Questo, per gli Indigeni, non è né saggio e quantomeno civile.

Secondo la cultura aborigena infatti chi altera l’equilibrio ambientale disturba il Serpente Arcobaleno, la forza vitale, causando seri disastri ambientali.

È questa una realtà che l’umanità sta già toccando con mano: alterazioni climatiche, catastrofi ambientali, malattie un tempo sconosciute ed epidemie di vasta portata sono i sintomi della sofferenza della Terra, causata dalle ferite che l’uomo le infligge in nome di un benessere fittizio, quasi sempre fuori portata di mano.

Il Kimberley fu uno degli ultimi territori ad essere colonizzato, ha risentito meno dell’influenza del Cristianesimo. Essendo pressoché integre, le leggende locali sono molto interessanti.

Nel Kimberley il Serpente Arcobaleno è conosciuto come Wunggurr, o Ungud, cioè “sacro”. È il potere creativo femminile della terra, mentre il potere creativo maschile è noto come Wallanganda.

Wallanganda è l’Antenato Creatore che diede vita e forma alla terra insieme a Wunggurr. In virtù della sua amicizia con il Serpente Arcobaleno Wallanganda ha i poteri del Serpente Arcobaleno e si dice talvolta che siano la stessa cosa.

Wunggurr ha il potere di creare, distruggere, guarire, solcare la terra per fare i fiumi, spaccare le rocce per aprire la strada. Ma pur essendo in un certo senso simile a Wunggurr, Wallanganda è diverso, cioè è il potere spirituale che anima ogni essere, mentre Wunggurr è la forza vitale e controlla i ritmi di tutti i cicli: delle stagioni, del vento, delle maree, del clima, della riproduzione e mestruale, della crescita e della vita

E così, in qualità di signore di tutti i cicli, il Serpente Arcobaleno può alterare tutti i cicli. E se tutti i cicli vitali e stagionali venissero alterati, per esempio a causa dell’incuria per la natura, quante possibilità di sopravvivenza avrebbe questa umanità? La risposta è ben nota ai medici tribali, che sono i depositari del sapere del Serpente Arcobaleno.

Gone is the land - Yothu Yindi
I remember
When my mother led me
Through the bush
Where the kangaroos bound
Looking for the part of the yam
Looking out for the swam of the bees

Gone is the land
To the man of the mine
Can’t you see what you have done to me
Changes coming, changes they go
The land is here for us
To have and to hold
It’s not forty thousand Dollars or more
But forty thousand years of culture here

Happiness is a real thing a real thing
High tide is coming in
The pigeon calls the sharks are here
Gone is the land
To the man of the mine
Can’t you see what you’ve done to me?


The land is gone - La terra è andata - Yothu Yindi
(La canzone si riferisce alla miniera di Bauxite di Nhulumbuy - Arnhem Land)
Mi ricordo
Quando mia madre mi conduceva
Nell’entroterra boschivo
Dove saltavano i canguri
Cercando i semi da mangiare
Stando attenti al ronzio delle api

La nostra terra ora è andata
All’uomo della miniera
Non vedi cosa mi hai fatto
Cambiamenti vengono, cambiamenti se ne vanno
La terra è qui per noi
Per averla e tenerla
Qui non ci sono quarantamila dollari o di più
Ma quarantamila anni di cultura

La felicità è una cosa vera una cosa vera
L’alta marea sta arrivando
Il richiamo del piccione e gli squali sono qui
La terra è andata
Nelle mani dell’uomo della miniera
Non vedi cosa mi hai fatto?