Aborigeni - Le generazioni rubate

"Mr. Neville era dell'opinione che in cent'anni la razza nera pura si sarebbe estinta. La popolazione mista cresceva di anno in anno e quindi l'unica possibilità era quella di segregare la popolazione nera ed assorbire in quella bianca i misti ... La casta nera pura non procreava molto mentre quella mista si, infatti, in Australia occidentale si avevano casi di famiglie miste con oltre venti figli. Ci mostrava la grandezza del problema. Per assicurare la completa segregazione dei figli questi ultimi venivano lasciati con le loro rispettive madri solo fino ai due anni, dopodiché venivano portati via e cresciuti secondo la mentalità e le idee dei bianchi." A.P. Neville, Brisbane Telegraph, 1937.

"Ciò che mi augurerei è che si incoraggiassero tutti gli australiani a capire le profonde emozioni che hanno caratterizzato alcuni dei dibattiti sulle problematiche delle generazioni rubate e sulla tematica della riconciliazione in generale." da: Rabbit-Proof Fence - Direttore Phil Noyce

Tra il 1910 e il 1970 oltre centomila bambini aborigeni vennero strappati con la forza o sotto coercizione alle proprie famiglie dalla polizia o da assistenti.

Molti di loro non avevano neanche cinque anni. Sono conosciuti come "generazioni rubate" (stolen generations). Raramente si è arrivati ad un processo.

Che cosa è accaduto loro?
1) Molti vennero portati in Chiese o Istituzioni statali. Alcuni vennero ... o adottati da famiglie bianche.

2) Molti di loro subirono abusi fisici e sessuali. Il cibo e le condizioni di vita erano miseri.

3) Non ricevettero una formazione scolastica adeguata e per loro si prospettò un futuro di lavoro di bassa manovalanza come domestici e in fattorie.

Perché vennero sottratti alle famiglie?
Vennero sottratti perché era una precisa politica del Governo statale e federale quella di sottrarre i bambini aborigeni alle proprie famiglie - soprattutto quelli di famiglie miste aborigene e di discendenti europei.

Vennero sottratti tra il dieci ed il trenta percento di tutti i bambini aborigeni e in alcuni posti questa politica continuò in tutti gli anni Settanta.

1) La motivazione principale era quella dell'assimilazione dei bambini aborigeni alla società
nell'arco di una o due generazioni, negando e distruggendo loro la propria aboriginalità.

2) Parlare le proprie lingue e praticare le proprie cerimonie venne proibito.

3) Furono portati lontano dalla propria terra, alcuni di loro oltremare.

4) Ai genitori non venne detto dove fossero I loro bambini e non poterono rintracciali.

5) Ai bambini veniva detto che erano orfani.

6) Le visite delle famiglie erano scoraggiate o proibite; le lettere venivano distrutte.

Quali furono i risultati?
I risultati I danni fisici ed emozionali ai bambini strappati alle famiglie erano profondi e duraturi:

1) Molti crebbero in un ambiente ostile senza legami familiari o identità culturale.

2) Da adulti, molti soffrivano di insicurezza, mancanza di autostima, sensazione di inutilità, depressione, suicidio, violenza, delinquenza, abuso di alcol e droghe and incapacità ad avere fiducia.

3) A causa della mancanza di un modello parentale, molti hanno avuto difficoltà ad allevare I propri bambini.

4) L'impatto della separazione ha avuto anche profonde conseguenze per l'intera Comunità aborigena - rabbia, impotenza e assenza di obiettivi come anche profonda diffidenza verso il Governo, la Polizia e i funzionari.

Che cosa si sta facendo?
Una Commissione d'indagine nazionale è stata costituita nel 1995. Il Rapporto Bringing them Home del 1997 era crudo ed esplicito.

Documentava come la sottrazione forzata dei bambini indigeni fosse una grave violazione dei diritti umani che continuò tranquillamente anche dopo che l'Australia ebbe preso impegni internazionali a favore dei diritti umani.

1) Fu discriminazione razziale perché su quella scala si applicò solamente ai bambini aborigeni,
e
2) fu un atto di genocidio contrario alla Convenzione sul Genocidio, (che vieta “il trasferimento forzato di un gruppo ad un altro gruppo” con l'intenzione di distruggere il gruppo).

Il Rapporto conteneva cinquantaquattro raccomandazioni, comprese l'istituzione di registri, rintracciamento di famiglie e servizi di riunificazione familiare e la necessità di risarcimenti (compresi il riconoscimento e le scuse ufficiali del Governo e delle Istituzioni coinvolte, la restituzione, la riabilitazione e la compensazione).

Il Governo ha stanziato dei fondi ma ha rifiutato le scuse o la compensazione.

Una Commissione del Senato sta investigando la risposta del Governo alle indicazioni del Rapporto.

Le persone della generazione rubata hanno iniziato azioni legali di risarcimento nei confronti del Governo.

I casi sono stati un’ardua battaglia, in quanto gli avvocati dello Stato hanno sostenuto che la sottrazione dei bambini veniva fatta per il loro bene.

Una dichiarazione dell'allora Ministro per gli Affari Aborigeni John Herron negò l'esistenza delle “stolen generations” e causò rabbia e frustrazione tra le persone coinvolte.

“Moving forward: achieving reparations” (Andare avanti: arrivare al risarcimento) è un progetto condotto in partnership con ATSIC, con la Commissione Diritti umani e pari opportunità, con il Comitato per la Giornata nazionale delle scuse e i gruppi di "stolen generation” dei Territori del Nord.

Il suo Rapporto “Ristabilire l'identità”, che propone un tribunale speciale per il risarcimento delle generazioni rubate, ha avuto un grosso seguito tra gli indigeni.

I Ministri per gli Affari Aborigeni di Victoria, Queensland, South Australia e Western Australia si sono espressi pubblicamente a favore del rapporto e sono disponibili ad attuare le relative raccomandazioni.